Nessun progetto può prosperare senza l'applicazione di una legge corretta che catalizza e innalza gli standard di qualità della nostra idea ..
“ Un disegno chiaro è una buona mappa per orientarci “
Impostare la creazione del proprio progetto esemplare di vita è una tra le cose più difficili, soprattutto perché molte volte la burocrazia del nostro paese tende ad es- sere complessa da interpretare nei nostri confronti. Raggiungere il successo affianco ad esso è da sempre il sogno di ogni guerriero che decide di fare impresa. “ A mio più che modesto parere, direi che per un imprenditore non ci sono arti- coli più interessanti ed altri meno del nostro Codice Civile poiché sarebbe opportuno essere quantomeno a conoscenza più in generale del diritto di impresa o diritto commerciale, dipendendo dal contesto e dalle esigenze specifiche dell’attività che si voglia avviare o continuare, ma uno degli articoli più rilevanti e di base è sicuramente l’articolo 2082. Quest’ultimo definisce l’imprenditore e stabilisce che per essere consi- derato tale è necessario esercitare una professione organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi “ , sono queste le parole dello specializzato giurista D’Alessandro, prossimo al conseguimento della laurea specialistica in Odontoiatria.
Inoltre l’ articolo è sicuramente cruciale per identificare chi può essere conside- rato come tale ai fini delle norme civili e fiscali, poiché determina i diritti e i doveri che derivano dallo status di cui ha scelto di farne parte. Il Mirabile Mento aggiunge che ol- tre l’individuazione di tale documento legislativo, è importante l’interpretazione al fine di promuovere con celerità l’eccellenza all’interno della propria attività. E’ per questo infatti che il documento proposta è stato realizzato e messo a di- sposizione dell’intera comunità. La parola “organizzata” dunque serve a far capire quanto sia grande la respon- sabilità, ovvero sapere gestire e decidere gli assetti delle risorse, umane e materiali, im- piegate nella produzione. Ciò non dovrebbe essere mai dimenticato per chi attualmen- te ha creato o sta creando impresa e lavora con obiettivi a lungo termine. Merita altrettanto attenzione il nuovo aggiornamento in merito all’art. 2086 cod. civ, curato dal codice della crisi d’impresa con un chiaro e nuovo dovere a carico del- l’impresario , ove “l’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale…”. A chiare lettere, il testo lascia intendere l’avanzamento di una struttura organiz- zativa che permetta una pronta percezione dell’emergenza, per consentire tempestiva- mente l’adozione di misure correttive e di prevenzione.
Il responsabile di un’impresa come il singolo nella sua vita privata deve essere corretto e onesto, soffermandoci sul rapporto che deve tenere nei confronti di chi inve- ste nella sua azienda o verso i dipendenti ma anche verso clienti, fornitori, concorrenti, fisco, e realtà politiche. Nonostante oggi si senta parlare spesso e volentieri di improv- visazioni imprenditoriali, alla ricerca di facili ricchezze a discapito della legge o delle persone, noi come organizzazione cerchiamo di rimanere fiduciosi che l’onestà ripaghi, sia il singolo che l’azienda sotto la sua direzione. Basterebbe tenere questo comporta- mento per ottenere fiducia e successo, dal e con il Team. Scendendo a fondo, parlando di sicurezza, si dovrebbe far riferimento al Giurista d’impresa, una giovane figura professionale nata dalle svariate necessità di conoscen- za giuridico-legale. Questo volto da inserire dentro la propria squadra, è un professionista che si oc- cupa sommariamente di consulenze e con il suo operato ha l’obiettivo di chiarire le strategie che vanno seguite con attenta analisi riguardo gli aspetti commerciali, legali, tributari, e contrattuali. In generale, fornisce indicazioni per limitare rischi per l’organiz- zazione, verificando che l’azienda segua la normativa dell’ambito in cui opera. Escogita perlopiù operati legali ove si possono trarre dei vantaggi, collaborando nei processi decisionali. Inoltre una politica che tutta la società dovrebbe tenere sotto controllo è la tutela della privacy, un mezzo di protezione per la personalità dell’individuo, ovvero diritto in- violabile sancito dall’art. 2 della nostra Costituzione.
Applicabile nei casi in cui, per esempio, ci troviamo a rilasciare i nostri dati sen- sibili a terzi (dall’inizio dell’apertura di un conto corrente presso una banca o quando ci iscriviamo in un social network ecc..) chiedendoci di prendere visione firmando la c.d. privacy policy, dove daremo il nostro consenso per l’effettivo utilizzo a finalità connesse al servizio richiesto. Risulta essenziale oltretutto proteggersi, in un mondo sempre più interconnesso grazie ai vari strumenti digitali ed Internet. Ecco che la disciplina gioca un ruolo cruciale sulla tutela dei nostri dati impe- dendo attraverso divieti o dichiarando reati, molteplici azioni volte alla violazione. Internet è una realtà che non conosce limiti e addentrarsi sull’argomento richie- derebbe una profonda conoscenza ed esperienza. Quello che si può prevedere è che sicuramente ci sarà una costante esigenza di aggiornamento del Legislatore sulle necessità di modifiche della normativa, per adatta- re al meglio gli strumenti di protezione di diritto contro le minacce future in un mondo digitale che rapidamente cambia e che merita di essere tutelato.


