i. Foto originale del 1969, dominano le vetture tra cui la Fiat 850 di Antonio Polpetta, nonno di Roberto.
Ci sono imprese che nascono per intercettare una tendenza, anche quando non ce n’è ancora bisogno e diventano parte dell’identità di una città. Sul litorale romano, l’Antica Norcineria Polpetta appartiene a questa categoria con la sua storia documentata che comincia nel 1962 ma le radici culturali del mestiere che rappresenta, risalgono a molti secoli prima, quando lavorare e vendere alimenti significava custodire conoscenze indispensabili alla vita quotidiana. Proprio nell’incontro tra una tradizione italiana e la storia di una bottega, possiamo riconoscere un modello d’impresa capace di conservare valore anche nell’economia contemporanea. La norcineria deve il proprio nome a Norcia, città umbra che sviluppò una particolare specializzazione nella lavorazione delle carni suine.
Tra il Medioevo e l’età moderna questa professione si diffuse oltre i confini dell’Umbria. I norcini si spostavano stagionalmente verso città come Roma e Firenze, portando con sé strumenti, tecniche e conoscenze tramandate attraverso l’apprendistato. Nel corso dei secoli nacquero corporazioni e confraternite che contribuirono a riconoscere il valore del mestiere. Nel 1615, durante il pontificato di Paolo V, venne riconosciuta una confraternita norcina dedicata ai santi Benedetto e Scolastica.
La storia di questa professione racconta un’Italia nella quale il lavoro manuale non era separato dalla cultura. La vicenda dell’Antica Norcineria Polpetta possiede un’origine documentata che merita di essere raccontata, in cui secondo una scheda storica pubblicata nell’ambito di un’iniziativa dei Musei Capitolini, Giacomo Eugenio Polpetta iniziò a lavorare nel 1953 come garzone in un negozio nei pressi della Fontana di Trevi, nel cuore di Roma. Nove anni dopo, nel 1962, Giacomo Polpetta e il fratello Antonio aprirono la propria attività di alimentari e norcineria a Ostia Lido, segnando l’inizio di una storia imprenditoriale destinata a intrecciarsi con quella del quartiere e della città.
Alcuni ricordano il negozio fin dall’infanzia, descrivendolo come una presenza familiare nella storia locale.
Guardare al futuro di una norcineria significa interrogarsi su come valorizzare una tradizione senza trasformarla in un semplice ricordo. La distribuzione moderna offre rapidità, ampiezza di assortimento e strumenti digitali sempre più efficienti. Ricordiamo però che il futuro non richiede necessariamente di sostituire il banco con uno schermo, piuttosto di comprendere come uno schermo possa aiutare nuovi clienti a scoprire il valore di quel banco ! Accanto al sogno familiare proseguono con immensa abnegazione e con lo stesso spirito la seconda e terza generazione con la presenza di Roberto, persona che ha fatto da tramite per la realizzazione di questo pezzo.
Quando un’insegna accompagna la vita di una città per oltre sessant’anni, il suo valore non appartiene soltanto a chi la gestisce ma anche alla memoria di chi, almeno una volta, ha varcato quella porta.
ProsperT – Il magazine degli Ambiziosi in Carriera.
Fonti e approfondimenti
Musei Capitolini — Schede biografiche di attività storiche romane, voce «Giacomo Eugenio Polpetta – Polpetta Antica Norcineria». https://www.museicapitolini.org/sites/default/files/storage/original/application/27fa4efcc369fa5bf0343fca7497347a.pdf
Confcommercio Roma — Botteghe Storiche, seconda edizione. https://www.confcommercioroma.it/botteghestoriche/edizione-2/
Treccani — Norcineria, Vocabolario online. https://www.treccani.it/vocabolario/norcineria/
Regione Umbria, Umbria Tourism — L’antica arte della norcineria. https://www.umbriatourism.it/it/w/l-antica-arte-della-norcineria




